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Pensieri sparsi

...mi sono venuti tanti di quei dubbi su me stessa che neanche in tutta la vita.........forse la mamma non mi ha preso abbastanza in braccio?
forse non mi è piaciuto la prima volta che l'ho fatto?
forse in prima elementare avevo troppi 10?
forse sto troppo da sola...
forse leggo troppi libri?
ho problemi id interazione sociale?
sono come Sharon Stone in attrazione fatale?
alla fine chiudo il blog e me ne vado diretta dallo psicologo; inoltre chi si allea con chi sbaglia dovrebbe almeno scrivere nero su bianco quello che pensa.e intanto mi leggo Carl Rogers magari aiutaaaaaaaaa:


L'empatia nasce con Carl Rogers negli anni 5O. Rogers, psicologo umanista, notò che tre erano le condizioni necessarie e sufficienti per produrre un cambiamento positivo in una persona. Cambiamento positivo significa che se una persona vive una situazione di conflittualità, di confusione, di malessere, rispetto ad una certa situazione, queste tre condizioni che ora vedremo, sono capaci di far evolvere la persona verso il superamento della difficoltà e quindi verso la crescita.
Queste tre condizioni sono:
L'empatia: capacità di mettersi nei panni dell'altro, pensare e sentire "come se" si fosse l'altro, mantenendo nel contempo il contatto con se stesso e con le proprie emozioni.
La congruenza: stato di accordo interno.
L'accettazione positiva dell'altro: presuppone una visione alterocentrica della vita, secondo la quale si dà per scontato che ogni persona è diversa dall'altra


In proposito Rogers osservava.
“Ponendo che ci sia...
a) una minima volontà da parte di due persone di relazionarsi;
b) una capacità e una minima volontà di entrambi di ricevere informazioni dall'altro;
c) un rapporto che esiste da un certo e per un certo periodo di tempo,
... allora si ipotizza come valida la seguente relazione”.
Maggiore è la capacità di comunicazione in uno dei due individui, più la relazione con l'altro che ne deriva assumerà una tendenza alla comunicazione reciproca, che si caratterizzerà per una sempre maggiore congruenza, una tendenza alla comprensione più adeguata delle informazioni da parte di entrambi, un migliore adattamento psicologico, quindi un migliore funzionamento di tutti e due e una soddisfazione reciproca per la relazione intrattenuta.
L'ascolto empatico rappresenta quindi una struttura psicologica di accoglienza, nel senso che l'empatia comporta il "sentire" e "l'essere consapevole" delle proprie emozioni, (congruenza), ma anche il "sentire " e "l'essere consapevole" delle emozioni dell'altro (empatia in senso stretto). Questo processo determina la capacità dell'io di relazionarsi e quindi è indice di maturità affettiva (posizione alterocentrica).
Secondo quanto osservava Rogers, se in una interazione a due, uno dei due partners si pone in modo alterocentrico (e quindi non egocentrico), questo modo di relazionarsi nella persona si "contagerà" all'altro e determinerà corresponsabilità nella relazione, che è indice di maturità sociale.
Questo processo rappresenta il presupposto per la negoziazione dei reciproci punti di vista e quindi, di conseguenza, della prevenzione dei conflitti.

Pubblicato il 30/1/2007 alle 20.20 nella rubrica Diario.

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